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Non si butta via niente!

La “tanto attesa” casellina : coniugata con figli

Non scrivo su questo blog da 10 mesi. Un tempo relativamente lungo…ma se pensate che in questo lasso di tempo mi e’ completamente e totalmente cambiata la vita dieci mesi diventano “un lampo”.

In questi dieci mesi ho “cambiato casella” sono passata da nubile a “coniugata” ma non solo! Gia’ il  mio salto e’ stato radicale fino a “coniugata con figli”.

Questa casella in Italia , nel mondo delle aziende rassicura,fa meno paura ad un potenziale datore di lavoro o ad un head hunter. Finalmente (forse) possono evitare la classica domanda che puntualmente arrivava vedendo sul curriculum “donna- 33 anni- nubile”…..” Vuole dei figli?”…

Mi hanno tanto fatto sperar di raggiungere questa casella che una volta raggiunta mi e’ venuta da “gridarla a gran voce!”. Sono proprio curiosa di vedere se adesso cambiera’ qualche cosa, se per le ragazze manager ci sara’ una strada piu’ facile…ne dubito e va bene cosi in fondo a noi piace lottare!

Allora un ben tornata a me su questo blog- raccolta di idee e progetti realizzati a questo punto direi da una donna coniugata con figli! image

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4 commenti su “La “tanto attesa” casellina : coniugata con figli

  1. elisa
    febbraio 18, 2015

    Purtroppo in Italia non c’è fine alla discriminazione delle donne….perchè se da un lato 33 nubile vuol dire che potresti avere dei figli, una volta che li hai potrebbero voler dire non poter essere a totale disposizione del datore di lavoro. Infatti i figli si ammalano e bisogna andarli a prendere al nido con conseguente non possibilità di avere orari prima molto flessibili.
    Comunque la vedi alla fine per un datore di lavoro in Italia (ma anche all’estero non è poi così diverso) è sempre meglio assumere un uomo piuttosto che una donna con o senza figli.

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  2. pituffina
    febbraio 19, 2015

    Io credo che dipenda molto anche da come una donna con figli si comporti al lavoro. Mi è capitato di sentire colleghe lamentarsi perché avevano dato la promozione ad un uomo invece che a loro senza tenere conto che da quando erano diventate mamme erano state loro stesse a porsi dei limiti!
    Secondo me in molti campi le donne hanno una marcia in più perché sono multitasking, creative, molto organizzate per natura e molti datori di lavoro si stanno aprendo all’idea di scegliere donne per posti di responsabilità che in precedenza venivano dati solo a uomini…certo, poi ci sono le solite aziende ottuse dove la donna può fare solo la segretaria e portare i caffè ma quelle..lasciamole stare tanto non ci interessano!

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  3. Anonimo
    febbraio 19, 2015

    Dipende che cosa si intende per limite….perchè qualche limite quando hai un figlio te lo devi pure dare… la creatura che si mette al mondo avrà anche diritto ad avere un po’ di attenzioni o no? Poi se fare carriera significa lasciare un figlio tutto il tempo con la tata tanto meglio non farlo. Se guardo al primo anno di mia figlia ci sono un sacco di cose che mi sono persa e che non recupererò mai più. Non ne faccio una malattia perchè cmq mi sento una donna realizzata ma ho comunque cercato di tenere una giusta via di mezzo e di bilanciare le mie esigenze lavorative e il mio desiderio di passare del tempo con lei. Purtroppo le condizioni lavorative attuali non lo permettono. Un banale esempio…. perchè fare delle riunioni alle 18.30 di sera quando sono a lavoro dalle 8.30 e dovrei andare a prendere mia figlia al nido? Sono queste le cose che tagliano la carriera ad una donna….perchè tra stare in riunione fino a sera o con mia figlia scelgo di sicuro la seconda.

    Ovviamente tutto questo varrebbe anche per gli uomini se non fossero immuni dai sensi di colpa.

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  4. pituffina
    febbraio 19, 2015

    Concordo pienamente con quello che scrivi, parlare di orari e’ questione di “qualita’ della vita ” piu che di limiti legati al fatto di essere mamma o meno. Io ho sempre lavorato tanto e chiaramente puo’ succedere che ci siano giorni in cui si arriva tardi a casa ma quando fare le 22 in ufficio diventa un’abitudine be’ credo ci sia qualche cosa che non funziona in azienda a livello organizzativo o che ci sia qualche meccanismo difficile da spezzare…
    Quando parlavo di limiti intendevo il fatto di non essere disposte ad esempio a fare piccole trasferte che per molti ruoli vengono richieste . Comunque tutto dipende ovviamente dall’azienda in cui si lavora e dal ruolo che si ricopre.

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Questa voce è stata pubblicata il febbraio 17, 2015 da in Uncategorized.
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